Dedicato a Pinocchio
Bianca Nelli
Chiesa di Dante - via Santa Margherita - Firenze 24 giugno - 27 luglio 2003

 

C' ERA UNA VOLTA…
di Rita Toesellini

Quando Pinocchio, in un bel giorno di tanti anni fa, prese la decisione di lasciare il suo babbo per avviarsi lungo le strade del nostro Paese ed infilarsi nelle librerie , nessuno avrebbe mai immaginato che il nostro burattino sarebbe diventato cosi' famoso in cosi' breve tempo.. Quel suo modo birichino e scanzonato di fare, quel suo voler lasciare al giorno dopo quello che di impegnativo avrebbe dovuto affrontare, lo ha fatto amare da tutti, grandi e piccini, fin dall' inizio.
Pinocchio e' amato per i suoi difetti, per le sue bugie quasi innocenti, per il suo non saper dire di no alle cattive compagnie, non per i suoi pregi. Gli vogliamo bene perche' guardando lui vediamo una parte di noi, perche' ciascuno , specchiandosi alla fine di una giornata qualunque, vede far capolino , riflesso, un naso un po' piu' lungo del dovuto In lui c'e' pero' una grande aspirazione, quella di non essere piu' un burattino di legno ma di diventare bambino e poi uomo, in un'ascesa verso l' Alto, verso la Redenzione.
Ma i tempi cambiano, le fiabe si trasformano ed il nostro eroe si trova oggi , in una realta' in cui la guerra entra nelle nostre case, nei nostri salotti, nelle stanze dove i bambini giocano ed osservano altri bambini che sembrano vivere in un mondo di orchi e streghe, chiusi in un monitor dove sono inseguiti dall' Uomo Nero. Ed anche Pinocchio guarda incredulo , da un quadro della pittrice Bianca Nelli, una maschera antigas, cosi' diversa da quelle del suo mondo, cercando di capire a che cosa serva e perche', mentre sullo sfondo, una Firenze immersa in una strana nebbia, inghiotte delle figure spettrali, uomini e donne in tute asettiche. che guardano con sgomento una luna caduta sotto una Croce., ultimo messaggio di Fede. E se questo deve essere il futuro, che speranza ha Pinocchio di diventare un bambino, e poi finalmente uomo? e che speranza ci resta? Non lasciamo che un giorno si dica " c' era una volta " .Tocca a noi raccogliere quest' ultimo messaggio .e far si che la Guerra, che non ha colore, se non quello del sangue, ovunque sia, finisca e che la pace prenda di nuovo il suo posto.

 
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Rita Torsellini


SAN GIOVANNI

di Luciano Zeroni

In questo giorno speciale per Firenze, San Giovanni , si inaugura una mostra di pittura , anch' essa speciale, di Bianca Nelli , dedicata ad un burattino unico nel suo genere, Pinocchio. Nato a Firenze e famoso in tutto il mondo , oggi fa capolino nella Chiesa di Dante per ricordare che l'Arte si respira ovunque in questa nostra bella citta', dalle chiese ai palazzi dai vicoli alle piazze.
E come non ricordare quella nostra storica piazza, Santa Croce. dove l'Arte esce dalla Chiesa per mescolarsi ai banchini di ambulanti, alla gente che passa, ai calcianti del Calcio Storico Fiorentino?
Gia', perche' oggi, festa di San Giovanni, Santo Patrono della Citta', si gioca anche la" finale " del Calcio Storico Fiorentino, una delle piu' antiche tradizioni popolari di Firenze che, puntualmente, si rinnova ogni anno, concludendosi con la vittoria di una delle squadre dei quattro quartieri della citta' :Santa Croce, (azzurri) Santo Spirito (bianchi), San Giovanni (verdi ) e Santa Maria Novella (rossi).
E in questo giorno, dove Arte e Sport si fondono mirabilmente, il mio pensiero corre alla figura dell' amico comune Franco Nannotti, oggi scomparso.
Nel corso della sua attivita', nel presiedere il Comitato Provinciale di Firenze AICS e, successivamente, nella sua esperienza politica, prevalentemente in qualita' di Assessore Allo Sport della Provincia di Firenze, Franco Nannotti si e' sempre impegnato a valorizzare e sostenere iniziative , sia culturali che sportive, tanto che e' stato intestato a suo nome un campo di calcio a Firenze.
Ricordarlo in questa circostanza significa per me non solo rendergli omaggio, ma credere che oggi la sua presenza avrebbe maggiormente contribuito a rendere le iniziative ,come quella del Centro di Cultura Toscana Arte, con la mostra di Bianca Nelli, piu' vive e presenti nella societa'.


Luciano Zeroni


VIA TADDEA

di Piero Bargellini

Da Via Sant' Orsola a Via Panicale, si distende lo squallido tergo di quello che fu anticamente il
Monastero di Sant' Orsola, poi la Manifattura di Tabacchi, poi il Centro Sfrattati…
L' altro lato, invece, dopo un palazzetto di nobile fattura, ora adibito ad albergo, una schiera di modeste case costituiva una specie di lunga appendice del Palazzo Ginori, perché vi abitavano le persone al servizio della famiglia Ginori - Garzoni - Venturi, fra le quali Angela Orzali, nata a Collodi presso Pescia, guardarobiera della famiglia Ginori - Garzoni e sposata con Domenico Lorenzini, cuoco della stessa famiglia.
Dal cuoco e dalla guardarobiera era nato, nel 1826, Carlo Lorenzini, il quale, in onore e per amore della madre, prese lo pseudonimo di Collodi.
Per questo molti credettero che il famosissimo autore di Pinocchio fosse nato a Collodi, mentre i fiorentini lo volevano, giustamente, dei loro.
In Via Rondinelli abbiamo veduto come Carlo Lorenzini, detto Collodi, fosse morto in un palazzo Ginori. Nel 1940 lo scrittore Achille Campanile propose di porre su quel palazzo una lapide e ne detto' anche il testo.
Ma a Firenze, come abbiamo detto, premeva chiarire non dove fosse morto, ma dove fosse nato.
Dai documenti si sapeva che era nato a Firenze alle ore 8,30 pomeridiane del 24 novembre 1826 e che era stato battezzato in San Giovanni il giorno dopo. Ma in quale via, in quale casa? Poiche' madrina al battesimo era stata la marchesa Ginori, si pensava che il figlio di Angela Orzali fosse
nato nel palazzo.
Ippolito, fratello di Carlo, aveva avuto un figlio, chiamato Paolo e, come lo zio, scrittore, con lo
pseudonimo di Collodi Nipote. Fu lui ad attestare, d' aver saputo sicuramente dal padre, che Carlo
era nato in Via Taddea, al n. 21.
Percio', nel 1941, dopo una solenne celebrazione in Palazzo Vecchio, il Ministro Giuseppe Bottai scopri' in Via Taddea la lapide, dove è scritto:

IN QUESTA CASA NACQUE NEL 1826
CARLO LORENZINI DETTO IL COLLODI
PADRE DI PINOCCHIO

A riguardarla, di sull' angolo di Via Rosina, con le sue casette modeste, ma simpatiche, la strada e' proprio degna del burattino. Da un momento all' altro, sembra di sentire sul lastricato il ticchettio dei suoi piedi di legno.


Piero Bargellini

BIOGRAFIA

Bianca Nelli, artista di grande forza e colore, allieva del Maestro Arrigo Dreoni, e' nata a Pisa, ma ha svolto la sua attività a Firenze, fin dopo l' alluvione del 1966, diventando una fondatrice del Comitato di Rinascita di Santa Croce, al quale aderirono le più grandi personalità di ogni campo, per la salvezza di Firenze e dei suoi capolavori.
Ha fondato il Centro di Cultura Toscana Arte assieme al Prof. Piero Bargellini, Sindaco di Firenze, ed
agli artisti Giovanni March e Giuseppe Innocenti.
Le sue opere si trovano in tutto il mondo ,dall'America alla Germania, alla ex Jugoslavia alla Francia..
Ricordiamo le sue ultime Rassegne:
- Palazzo Cocchi Serristori - Firenze -11 / 20 Maggio 1996
- Chiostri di Santa Croce - Firenze 1966 -1996 - omaggio di Artisti alla vita - Novembre 1996 .
- Chiostri di S. Croce -Firenze- Preludio al Giubileo - Giugno 1998
- Artisti per il Giubileo - Basilica di San Lorenzo ( Firenze ) - Salone Donatello - Aprile - Maggio 2000 .
- Settembre 2001… un anno dopo - Chiesa di Dante - Settembre 2002
- Natale in San Lorenzo - Basilica di San Lorenzo - Salone Donatello - Natale 2002 Il Natale nasce dalla Croce - Chiesa di Dante - Natale 2002

 

HANNO PARLATO DI LEI

A Bianca Nelli, vivace e gustosa pittrice di nature morte, e a tutto il gruppo di artisti illustri che intorno a lei intende rinnovare l'antica consuetudine di familiarizzare e confrontare amichevolmente il proprio lavoro, mando l'augurio che la città di oggi, assai alienata, ritrovi a sua volta quella curiosità, quel fervore di partecipazione che fino a qualche tempo fa aveva; e accolga questo desiderio festosamente.
Sarebbe un bene per tutti, cittadini e artisti, artisti e cittadini.

Mario Luzi……..Cara collega Bianca Nelli, parlare della tua pittura è per me un vero piacere, anche perché resta alla mente; ……La tua pittura si capisce che è guidata da un sicuro istinto bene controllato, che non ammette facilonerie, cosi' care ai superficiali ben pensanti che non si accorgono dall'essere al sembrare…….
Giovanni March
…..mentre l'intensità e la forza del colore di Bianca Nelli, fanno pensare ad un caldo giorno d'estate.
Rodolfo Gattai
La Nazione - Novembre 1992

….." Cultura Toscana Arte " nasce in un momento storico difficile per Firenze, alla fine del novembre del 1966, grazie alla sensibilità dei pittori Bianca Nelli e Giuseppe Innocenti.
Riesce, grazie all'apporto generoso di tanti artisti, a far rivivere il quartiere di Santa Croce e
ad aiutare la rinascita della citta'…………
Mario Primicerio
Maggio 1996
………L'acqua si porta via una parte del patrimonio artistico e subito Bianca Nelli e Giuseppe
Innocenti si prodigano per salvare e per costruire ex novo, assieme a uomini di cultura ed al cuore popolano del quartiere piu' fiorentino della citta'……….
On. Riccardo Nencini
Giugno 1998

……….. Bianca Nelli, la forza dell'arte. Nei suoi dipinti, il coraggio di affrontare la vita. Sempre.
Nel bene e nel male. Nella sua voce, il coraggio di una donna che ci crede………….

Paola Gigli
Marzo 2002 ………All'artista Bianca Nelli, che con sicuro intuito pittorico riesce a dare evidenza ed armonia
ai fiori, alle frutta, ai vari oggetti delle sue luminose nature morte.
Piero Bargellini

 





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